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JOHNSON & JOHNSON

ACTIBU FEBBRE DO 10CPRRIV400

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ACTIBU FEBBRE DO 10CPRRIV400

ACTIBU FEBBRE E DOLORE 400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM Analgesico, antipiretico. Ogni compressa contiene 684 mg di ibuprofene sale di lisina, pari a 40 0 mg di ibuprofene acido libero. Polivinilpirrolidone, cellulosa microcristallina, magnesio stearato, i promellosa, idrossipropilcellulosa, titanio biossido. Sollievo dal dolore di entita' lieve-moderata, inclusi mal di testa, m al di denti, dolori mestruali, dolori muscolari e dolori articolari di minore intensita'. Febbre. Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti. Eta' inferiore ai 12 anni. Storia di ipersensibilita' verso l'acid o acetilsalicilico o qualsiasi altro farmaco antinfiammatorio non ster oideo (FANS). Con questa classe farmacologica possono verificarsi reaz ioni crociate. Ulcera gastroduodenale attiva o grave o altre gastropat ie. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a pr ecedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricor rente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguin amento). Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA). Gravidanza e allattamento. Insufficienza renale o epatica grave. Prima o dopo inter venti chirurgici cardiaci. Utilizzare la piu' bassa dose efficace per il piu' breve tempo di trat tamento possibile. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu ' breve possibile necessaria per controllare i sintomi. Posologia. Neg li adulti e negli adolescenti con piu' di 12 anni di eta', da 1 fino a un massimo di 3 compresse al giorno. Nel caso l'uso del medicinale si a necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peg gioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. Non superare le dosi consigliate. Gruppi particolari di pazienti. Anziani: gli anziani devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose dis ponibile. Pazienti con comprimissione della funzione renale: pazienti con compromissione della funzione renale significativa possono richied ere una riduzione del dosaggio. Modo di somministrazione: uso orale. P er una azione rapida ingerire le compresse con del liquido in caso di disturbi gastrici assumere le compresse con del cibo. L'uso della piu ' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattament o che occorre per controllare i sintomi riduce gli effetti indesiderat i. Conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C., nel contenitore orig inale al riparo dalla luce e dall'umidita'. Questo farmaco non deve essere assunto, senza consultare un medico, pe r piu' di 3 giorni. Se il dolore o la febbre persistono o peggiorano, o compaiono nuovi sintomi, i pazienti devono consultare un medico. L'i buprofene puo' causare gravi reazioni allergiche, specialmente in pazi enti allergici all'acido acetilasalicilico. I sintomi possono includer e orticaria, gonfiore del viso, asma (dispnea), shock, arrossamento de lla cute, eruzione cutanea o vesciche con o senza piressia o eritema. Se si verifica una reazione allergica, si deve interrompere l'utilizzo e si deve consultare immediatamente il medico. L'ibuprofene deve esse re assunto con cautela dagli asmatici e, piu' in particolare da quei s oggetti che abbiano manifestato broncospasmo dopo l'impiego di acido a cetilsalicilico o altri FANS. L'uso concomitante di questo medicinale e altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2 (COX-2) deve essere evitato. I FANS devono essere usati con cautela in pazienti con patologie renali, patologie epatiche, ritenzione di liqu idi, patologie cardiache. Negli adolescenti disidratati esiste il risc hio di alterazione della funzionalita' renale. Anziani: i pazienti anz iani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, spe cialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono esse re fatali. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Gravi rea zioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliat iva, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Ne lle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere piu' a alto ri schio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. E' stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali con tenenti ibuprofene. La somministrazione di questo farmaco deve essere interrotta alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. L'uso di questo farmaco, c ome di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi e' sconsigliato nelle donne che intendano iniz iare una gravidanza. La somministrazione di questo medicinale dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che son o sottoposte a indagini sulla fertilita'. Gli effetti indesiderati pos sono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per l a piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controlla re i sintomi. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastroi ntestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazi one e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazi enti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o pe rforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o p erforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti d evono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'us o concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pa zienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestestinali. Pazienti con sto ria di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono ri ferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorr agia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattam ento. Il rischio puo' essere maggiore in pazienti che assumono farmaci concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorra gia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibito ri selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti com e l'aspirina e con l'uso di alcool. Quando si verifica emorragia o ulc erazione gastrointestinale in pazienti che assumono questo farmaco il trattamento deve essere sospeso. Effetti cardiovascolari e cerebrovasc olari. Cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmaci sta) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positi va per ipertensione c/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquid i, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibup rofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg/die), puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es.

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ACTIFED 12CPR 2,5MG+60MG
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ACTIFED 12CPR 2,5MG+60MG

ACTIFED Decongestionanti nasali per uso sistemico, simpaticomimetici. Una compressa contiene: triprolidina cloridrato 2,5 mg pseudoefedrina cloridrato 60,0 mg. Eccipienti con effetti noti: lattosio. ACTIFED sc iroppo 100 di sciroppo contengono: triprolidina cloridrato 0,025 g ps eudoefedrina cloridrato 0,600 g. Eccipienti con effetti noti: saccaros io, metile para idrossibenzoato, giallo tramonto (E110). Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. ACTIFED compresse . Ogni compressa contiene: lattosio amido di mais povidone magnesio stearato. ACTIFED sciroppo. 100 ml di sciroppo cont engono: glicerolo saccarosio metile para-idrossibenzoato sodio benz oato giallo chinolina (E104) giallo tramonto (E110) acqua depurata. Decongestionante della mucosa nasale, specie in caso di raffreddore. Ipersensibilita' ai principi attivi, ad altri antistaminici o ad uno q ualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 bambini di eta' i nferiore ai 12 anni gravidanza e allattamento nei pazienti in tratta mento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o nelle due settiman e successive a tale trattamento, e nella terapia delle affezioni delle basse vie respiratorie, compresa l'asma bronchiale. In tali casi l'us o concomitante di ACTIFED puo' causare un aumento della pressione sang uigna o crisi ipertensive glaucoma, ipertrofia prostatica, ostruzione del collo vescicale, stenosi piloriche e duodenali o di altri tratti dell'apparato gastroenterico ed urogenitale (a causa dei suoi effetti anticolinergici) affezioni cardiovascolari, ipertensione arteriosa, i pertiroidismo, epilessia e diabete. Posologia. ACTIFED sciroppo: alla confezione e' annesso un misurino do satore con indicate tacche di livello rispondenti alle capacita' di 5 e 10 ml. Adulti e ragazzi al di sopra dei 12 anni: una dose da 10 ml d i sciroppo 2 - 3 volte al giorno. ACTIFED compresse. Adulti e ragazzi al di sopra dei 12 anni: una compressa 2 - 3 volte al giorno. Non supe rare le dosi consigliate. Modo di somministrazione: uso orale. ACTIFED sciroppo: conservare al riparo della luce. ACTIFED compresse: conservare a temperatura non superiore a 25 gradi C, in luogo asciutto . Se i sintomi persistono o peggiorano o se compaiono nuovi sintomi, i p azienti devono interrompere l'uso del medicinale e consultare un medic o. Se i sintomi non migliorano entro 7 giorni o se compare febbre alta o altri effetti indesiderati, i pazienti devono essere avvertiti di i nterrompere il trattamento e consultare il medico. Prima di assumere t riprolidina, i pazienti con le seguenti condizioni respiratorie come e nfisema, bronchite cronica o asma bronchiale acuta o cronica, devono e ssere avvertiti di consultare un medico. La triprolidina puo' causare sonnolenza e puo' aumentare gli effetti sedativi di sostanze che depri mono il sistema nervoso centrale come alcol, sedativi, tranquillanti. E' necessario informare i pazienti che si deve evitare l'uso di bevand e alcoliche durante il trattamento con ACTIFED e che e' opportuno cons ultare il medico prima di assumere ACTIFED in concomitanza con medicin ali che deprimono il sistema nervoso centrale. Alle comuni dosi terape utiche gli antistaminici presentano reazioni secondarie assai variabil i da soggetto a soggetto e da composto a composto. Per la posologia ne gli anziani e' necessario considerare la loro maggiore sensibilita' ve rso gli antistaminici e verso la pseudoefedrina. Sebbene la pseudoefed rina non abbia prodotto effetti importanti sulla pressione arteriosa d i soggetti normotesi, ACTIFED non dovrebbe essere assunto da pazienti in terapia con antipertensivi, antidepressivi triciclici, agenti simpa ticomimetici, quali i decongestionanti, gli anoressizzanti, gli amfeta minosimili. Con i farmaci simpaticomimetici, pseudoefedrina compresa, sono stati riferiti rari casi di encefalopatia posteriore reversibile (posterior reversible encephalopathy, PRES) /sindrome da vasocostrizio ne cerebrale reversibile (reversible cerebral vasoconstriction syndrom e, RCVS). I sintomi segnalati includono insorgenza improvvisa di mal d i testa grave, nausea, vomito e disturbi visivi. Qualora si sviluppino segni o sintomi di PRES/RCVS, e' necessario interrompere il trattamen to con pseudoefedrina e consultare immediatamente un medico. Colite is chemica: sono stati riportati alcuni casi di colite ischemica con medi cinali contenenti pseudoefedrina. Se si sviluppano improvviso dolore a ddominale, tenesmo rettale, sanguinamento rettale o altri sintomi di c olite ischemica (vedere paragrafo 4.8), l'uso di pseudoefedrina deve e ssere interrotta ed e' necessario consultare un medico. Neuropatia ott ica ischemica: con la pseudoefedrina sono stati riportati casi di neur opatia ottica ischemica. La pseudoefedrina deve essere interrotta se d ovesse verificarsi improvvisa perdita della vista o riduzione dell'acu ita' visiva, ad esempio in caso di scotoma. Sicurezza cutanea: reazion i cutanee gravi come la pustolosi esantematica acuta e generalizzata ( AGEP) possono verificarsi con prodotti contenenti pseudoefedrina. Ques ta eruzione pustolosa acuta puo' verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numerose, piccole pustole, per lo piu' non follicolari, derivanti da un eritema edematoso molto diffuso e localiz zate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti supe riori. I pazienti devono essere attentamente monitorati. Se si osserva no segni e sintomi come piressia, eritema,o numerose piccole pustole, la somministrazione di ACTIFED deve essere interrotta e se necessario devono essere prese misure appropriate (vedere paragrafo 4.8). ACTIFED non deve essere usato da pazienti con gravi malattie epatiche o con r idotta funzionalita' renale a meno che il medico non lo ritenga necess ario. Informazioni importanti su alcuni eccipienti. ACTIFED sciroppo c ontiene: saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo m edicinale. Questo medicinale contiene 7 g di saccarosio per dose. Da t enere in considerazione in persone affette da diabete mellito metile para-idrossibenzoato. Puo' causare reazioni allergiche (anche ritardat e) giallo tramonto (E110). Puo' causare reazioni allergiche. ACTIFED compresse contiene lattosio: i pazienti affetti da rari problemi eredi tari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo me dicinale. Durante l'uso concomitante di inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) e ammine simpaticomimetiche, in letteratura medica sono state riportat e crisi ipertensive acute. La pseudoefedrina esercita un'azione vasoco strittrice stimolando i recettori adrenergici e rilasciando noradrenal ina dai siti neuronali. Gli inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) po ssono potenziare l'effetto pressorio della pseudoefedrina, poiche' imp ediscono il metabolismo delle ammine simpaticomimetiche e aumentano la quantita' rilasciabile di noradrenalina nel tessuto nervoso adrenergi co. Gli effetti degli antistaminici sono resi piu' evidenti dall'alcoo l, dagli ipnotici, dai sedativi, dai tranquillanti, e da altre sostanz e ad azione anticolinergica o ad effetto depressivo sul sistema nervos o centrale, le quali pertanto non vanno assunte durante la terapia. Gl i antistaminici possono ridurre la durata d'azione degli anticoagulant i orali. L'uso degli antistaminici puo' mascherare i primi segni di ot otossicita' di certi antibiotici. Il furazolidone causa una progressiv a inibizione della monoaminossidasi, per cui non va assunto contempora neamente ad ACTIFED. L'effetto degli antipertensivi che interferiscono con l'attivita' del simpatico (per es. metildopa, alfa e beta bloccan ti, debrisochina, guanetidina, betanidina e bretilio) puo' essere parz ialmente annullato da ACTIFED, che pertanto, anche in questo caso, non va contemporaneamente assunto. Di seguito sono riportate le reazioni avverse segnalate con una freque nza >=1%, individuate in studi randomizzati controllati con placebo, c on formulazioni contenenti pseudofedrina come singolo principio attivo : bocca secca, nausea, capogiro, insonnia e nervosismo. Non sono dispo nibili studi clinici controllati con placebo, con sufficienti dati rel ativi alle reazione avverse per la combinazione dei principi attivi ps euoefedrina e triprolidina. Le reazioni avverse identificate durante l 'esperienza post-marketing conpseudoefedrina, triprolidina o la combin azione sono riportate in Tabella 1 secondo le categorie di frequenza c he utilizzano la seguente convenzione: molto comune (>= 1/10) comune (>= 1/100 e = 1/1.000 e < 1/100) raro (>= 1/10, 000 e

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ACTIGRIP GIORNO&NOTTE12+4CPR
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ACTIGRIP GIORNO&NOTTE12+4CPR

ACTIGRIP GIORNO &NOTTE COMPRESSE Analgesici ed antipiretici: paracetamolo in associazione. Una compressa bianca (giorno) contiene : paracetamolo 500 mg, pseudoef edrina cloridrato 60 mg una compressa rivestita azzurra (notte) conti ene: paracetamolo 500 mg, difenidramina cloridrato 25 mg. Una compressa bianca (giorno) contiene: cellulosa microcristallina, am ido di mais pregelatinizzato, croscarmellosa sodica, magnesio stearato , povidone, crospovidone, acido stearico. Una compressa rivestita azzu rra (notte) contiene: cellulosa microcristallina, amido di mais, amido glicolato sodico, idrossipropilcellulosa, amido di mais pregelatinizz ato, croscarmellosa sodica, acido stearico, magnesio stearato, ipromel losa, Opadry blue 02H205000 (contenente glicole propilenico). Trattamento dei sintomi del raffreddore e dell'influenza. Ipersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipient i bambini sotto i 12 anni gravidanza accertata o presunta, allattame nto malattie cardiovascolari, ipertensione pazienti con storia di ic tus o fattori di rischio predisponenti diabete glaucoma stenosi del l'apparato gastro- enterico ipertiroidismo ipertrofia prostatica, st enosi dell'apparato urogenitale asma in pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) e nelle due settimane successi ve a tale trattamento pazienti con storia di convulsioni, epilessia. Inoltre, per il contenuto in paracetamolo, questo farmaco e' controind icato in pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi. Posologia. Adulti e bambini con eta' superiore ai 12 anni: una compres sa bianca tre volte al giorno (al mattino, a mezzogiorno e al pomerigg io) piu' una compressa azzurra alla sera prima di coricarsi. Dopo 3 gi orni di impiego continuativo senza risultati apprezzabili o se compare febbre alta o altri effetti indesiderati, interrompere il trattamento . Non superare le dosi consigliate. Modo di somministrazione: assumere le compresse per via orale, senza masticarle. Conservare a temperatura non superiore a 25 gradi C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall'um idita'. L'uso di questo medicinale deve essere evitato in concomitanza di anal gesici ed antipiretici. Dosi elevate o somministrazioni prolungate di paracetamolo, presente nel medicinale o in altri farmaci contenenti pa racetamolo, possono provocare un'epatopatia ad alto rischio, alterazio ni a carico del rene e del sangue anche gravi e altre gravi reazioni a vverse. Negli adulti e nei bambini di eta' superiore ai 12 anni, la do se totale di paracetamolo non dovrebbe superare i 4g al giorno. Il par acetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insuffi cienza epatocellulare da lieve a moderata (compresa la sindrome di Gil bert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh > 9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalita' ep atica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, anemia emolitica. I n caso di trattamento contemporaneo con farmaci anticoagulanti o antia ggreganti, le dosi di questo farmaco devono essere ridotte. Sicurezza cutanea. Nei pazienti trattati con paracetamolo, sono state riportate molto raramente gravi reazioni cutanee come pustolosi esantematica acu ta generalizzata (AGEP), sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e necrolisi tossica epidermica (TEN). Nelle prime fasi della terapia i pazienti s embrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si ver ifica nella maggior parte dei casi nelle prime fasi del trattamento. R eazioni cutanee gravi come la pustolosi esantematica acuta e generaliz zata (AGEP) possono verificarsi con prodotti contenenti pseudoefedrina . Questa eruzione pustolosa acuta puo' verificarsi entro i primi 2 gio rni di trattamento, con febbre e numerose, piccole pustole, per lo piu ' non follicolari, derivanti da un eritema edematoso molto diffuso e l ocalizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli art i superiori. I pazienti devono essere attentamente monitorati. Se si o sservano segni e sintomi come piressia, eritema o numerose piccole pus tole, la somministrazione di questo farmaco deve essere interrotta e s e necessario devono essere prese misure appropriate. I pazienti dovreb bero essere informati sui segni delle reazioni cutanee serie. Questo m edicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Non usare con qualsiasi al tro prodotto contenente difenidramina, inclusi quelli ad uso topico. S icurezza cardiovascolare e cerebrovascolare. I pazienti devono essere informati che il trattamento dovrebbe essere sospeso in caso si manife stino i seguenti sintomi associati al contenuto di pseudoefedrina: ipe rtensione arteriosa, tachicardia, palpitazioni o aritmia cardiaca, nau sea o qualsiasi segno neurologico (insorgenza o esacerbazione di mal d i testa). Colite ischemica. Sono stati riportati alcuni casi di colite ischemica con medicinali contenenti pseudoefedrina. Se si sviluppano improvviso dolore addominale, tenesmo rettale, sanguinamento rettale o altri sintomi di colite ischemica, l'uso di pseudoefedrina deve esser e interrotta ed e' necessario consultare un medico. Se i sintomi persi stono o peggiorano o se compaiono nuovi sintomi, i pazienti devono int errompere l'uso del medicinale e consultare un medico. Nei rari casi d i comparsa di reazioni allergiche, la somministrazione di questo farma co deve essere sospesa. Il paracetamolo deve essere utilizzato con cau tela in soggetti con insufficienza renale o con problemi epatici. I so ggetti che soffrono di alcolismo devono rivolgersi al proprio medico p rima di assumere paracetamolo o altri analgesici o antipiretici. Ai pa zienti con le seguenti condizioni respiratorie dovrebbe essere consigl iato di consultare un medico prima di utilizzare defenidramina: enfise ma, bronchite cronica. Non devono assumere pseudoefedrina a meno che i l medico non lo ritenga necessario: i pazienti con ridotta funzionalit a' renale e i pazienti con patologie tiroidee non usare in pazienti c he soffrono di ipertiroidismo questo medicinale. Per il contenuto in p aracetamolo, la somministrazione di questo farmaco puo' interferire co n la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosf otungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della gluc osio-ossidasi-perossidasi). Per chi svolge attivita' sportiva: l'uso d el farmaco senza necessita' terapeutica costituisce doping e puo' dete rminare comunque positivita' ai test anti-doping. Questo farmaco puo' causare sonnolenza. L'uso concomitante di questo farmaco con antidepressivi triciclici, si mpaticomimetici (ad esempio decongestionanti, anoressizzanti e anfetam inosimili), o con IMAO puo' interferire con il catabolismo delle catec olamine e puo' occasionalmente causare aumenti pressori. Crisi iperten sive acute con l'uso concomitante di IMAO e amine simpaticomimetiche s ono state riportate in letteratura medica. Gli effetti di farmaci anti colinergici (ad esempio atropina ed altri farmaci psicotropi) possono essere potenziati dal concomitante uso di questo farmaco. I pazienti d evono essere informati che possono verificarsi effetti additivi con al cool, ipnotici, sedativi e tranquillanti che pertanto non vanno assunt i contemporaneamente. Usare con estrema cautela e sotto stretto contro llo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a s ostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimet idina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina) . L'uso degli antistaminici contemporaneamente a certi antibiotici oto tossici puo' mascherare i primi segni di ototossicita', la quale puo' rivelarsi solo quando il danno e' irreversibile. L'assunzione abituale di farmaci anticonvulsivanti o di contraccettivi orali puo', con un m eccanismo di induzione enzimatica, accelerare il metabolismo del parac etamolo, diminuendo la concentrazione plasmatica, aumentandone la velo cita' di eliminazione. La velocita' di assorbimento del paracetamolo p uo' essere aumentata dalla concomitante assunzione di metoclopramide e domperidone e diminuita dalla colestiramina. Il trattamento con probe necid puo' portare ad una diminuzione della clearance del paracetamolo ed ad un incremento della sua emivita nel sangue. E' sconsigliato l'u so del prodotto se il paziente e' in trattamento con antipiretici ed a ltri analgesici (FANS, inibitori selettivi della COX-2, corticosteroid i). A causa del contenuto di pseudoefedrina, l'effetto degli antiperte nsivi che interferiscono con l'attivita' del simpatico (per es. metild opa, alfa e betabloccanti, debrisochina, guanetidina, betanidina e bre tilio) puo' essere parzialmente annullato da questo medicinale, che pe rtanto non va assunto contemporaneamente. Non dovrebbero essere assunt i contemporaneamente a questo farmaco gli anticoagulanti quali warfari n e altri cumarinici in quanto il loro effetto puo' essere aumentato d all'utilizzo prolungato del paracetamolo con maggior rischio di sangui namento. Di seguito sono riportate le reazioni avverse segnalate con una freque nza >=1%, individuate in 12 studi randomizzati controllati con placebo , con formulazioni contenenti pseudofedrina come singolo principio att ivo. Pseudofedrina60 mg dose singola(n=229) % (frequenza). Patologie g astrointestinali. Comune: nausea. Patologie del sistema nervoso. Comun e: capogiro. Disturbi psichiatrici. Comune: insonnia, nervosismo. Pseu dofedrina60-120 mg dose multipla (n=496) % (frequenza). Patologie gast rointestinali. Comune: secchezza della bocca. Disturbi psichiatrici. Comune: insonnia, nervosismo. Placebo(n=709) % (frequenza). Patologie gastrointestinali. Comune: secchezza della bocca, nausea. Patologie de l sistema nervoso. Comune: capogiro. Di seguito vengono riportati gli effetti indesiderati, registrati in seguito all'assunzione di questo f armaco. La frequenza degli effetti indesiderati e' definita mediante l a seguente convenzione: Molto comune (>=1/10) Comune (>=1/100 e =1/1,000 e =1/10,000 e

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ACTISINU 12CPR 200MG+30MG
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MYLICON BB OS GTT 30ML
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MYLICON BB OS GTT 30ML

MYLICON Altri farmaci per disturbi funzionali intestinali. 1 ml contiene: simeticone (dimetilpolisilossano attivato) 66,6 mg. Acido citrico monoidrato sodio citrato metilidrossipropilcellulosa carbossipolimetilene saccarina sodio benzoato acido sorbico sodio bicarbonato essenza di lampone essenza concentrata di vaniglia acqu a depurata. Trattamento sintomatico del meteorismo gastro-enterico e dell'aerofagi a del lattante e del bambino. Ipersensibilita' verso il principio attivo o ad uno qualsiasi degli ec cipienti. Generalmente controindicato in gravidanza. Lattanti e bambini: 20 gocce (= 0,6 ml), 2-4 volte al di' preferibilme nte dopo i pasti o altrimenti secondo prescrizione medica. Agitare ben e prima dell'uso. Non sono previste particolari condizioni di conservazione. Non superare le dosi consigliate. Non sono note, ne' sono state segnalate, incompatibilita' con altri fa rmaci. Non sono stati messi in evidenza effetti indesiderati dovuti al farmac o. Gravidanza. Non vi sono dati adeguati sull'uso nelle donne in gravidan za, pertanto non dovrebbe essere usato in gravidanza a meno di una rea le necessita' e dopo valutazione del rischio/beneficio da parte del me dico. Allattamento. Non e' noto se il simeticone venga escreto nel lat te materno. L'escrezione del simeticone nel latte materno non e' stata studiata negli animali. La decisione se continuare/interrompere l'all attamento o continuare/interrompere la terapia a base di simeticone do vrebbe essre presa tenendo in considerazione il beneficio dell'allatta mento per il neonato e della terapia a base di simeticone per la donna .

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MYLICONGAS 50CPR MAST 40MG
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MYLICONGAS 50CPR MAST 40MG

MYLICONGAS Altri farmaci per disturbi funzionali intestinali. Simeticone (dimetilpolisilossano attivato) 40 mg. Saccarina acido alginico lattosio sodio bicarbonato povidone calc io silicato idrato magnesio stearato. Trattamento sintomatico del meteorismo gastro-enterico, e dell'aerofag ia dell'adulto. Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti. Generalmente controindicato in gravidanza. Adulti: 4 compresse al giorno (2 alla fine di ogni pasto principale). Le compresse devono essere masticate. Conservare il medicinale nella confezione originale per riparare il pr odotto dalla luce e dall'umidita'. Non superare le dosi consigliate. Il medicinale contiene lattosio non e' quindi adatto per i soggetti con deficit di lattasi, galattosemia o sindrome da malassorbimento glucosio/galattosio. Non sono note, ne' sono state segnalate, incompatibilita' con altri fa rmaci. Non sono stati messi in evidenza effetti indesiderati dovuti al farmac o. Non vi sono dati adeguati sull'uso nelle donne in gravidanza, pertanto non dovrebbe essere usato in gravidanza a meno di una reale necessita ' e dopo valutazione del rischio/beneficio da parte del medico. Non e' noto se il simeticone venga escreto nel latte materno . L'escrezione del simeticone nel latte materno non e' stata studiata negli animali. La decisione se continuare/interrompere l'allattamento o continuare/in terrompere la terapia a base di simeticone dovrebbe essre presa tenend o in considerazione il beneficio dell'allattamento per il neonato e de lla terapia a base di simeticone per la donna.

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REACTIFARGAN CREMA 20G 2%
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JOHNSON & JOHNSON

REACTIFARGAN CREMA 20G 2%

REACTIFARGAN Antistaminici per uso topico. 100 g di crema contengono: prometazina 2,00 g. Poliacrilamide isoparaffin laureth-7,octil metossicinnamato, metil-par a-idrossibenzoato, propile-para-idrossibenzoato, olio composto di lava nda, acqua depurata. Trattamento sintomatico locale per punture d'insetto e altri fenomeni irritativi cutanei localizzati quali rossore, bruciore, prurito ed eri tema solare. Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti. Eczemi. Lesioni secernenti. Bambini di eta' inferiore ai 2 anni. Posologia: applicare 3-4 volte al giorno. Non superare il numero racco mandato di applicazioni giornaliere. Evitare l'applicazione su aree mo lto estese del corpo. Modo di somministrazione: uso topico. Conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C. L'uso prolungato ed incongruo del prodotto puo' dare origine a fenomen i di sensibilizzazione allergica con conseguente peggioramento della s intomatologia. Nel caso cio' si verificasse, occorre sospendere il tra ttamento e rivalutare la situazione. Se applicato su aree molto estese della cute questo farmaco puo' causare sonnolenza. Dato che l'applica zione di questo medicinale puo' ritardare il processo di cicatrizzazio ne, non deve essere usato piu' di 3-4 giorni consecutivi su lesioni ne lle quali e' in atto tale fenomeno. Nel caso di eritema solare, applic are il prodotto ed evitare l'ulteriore esposizione al sole della cute irritata. Qualora si manifestassero eruzioni cutanee, fenomeni di irri tazione e bruciore, il trattamento va sospeso. Informazioni importanti su alcuni eccipienti: questo farmaco contiene metile p-idrossibenzoat o e propile p-idrossibenzoato che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). Non note. Gli effetti indesiderati sotto riportati derivano dal post-marketing e hanno frequenza non nota (la frequenza non puo' essere stabilita sull a base dei dati disponibili). Patologie della cute e del tessuto sotto cutaneo. Frequenza non nota: dermatite, edema, eritema, lesioni bollos e, fotosensibilità. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La s egnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'a utorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un moni toraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avvers a sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Non sono disponibili dati clinici per il rischio in gravidanza e duran te l'allattamento con latte materno. La somministrazione di questo med icinale durante la gravidanza e l'allattamento con latte materno deve essere presa in considerazione solo se il beneficio atteso per la madr e supera il rischio per il feto o il bambino.

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REACTINE 6CPR 5MG+120MG RP
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JOHNSON & JOHNSON

REACTINE 6CPR 5MG+120MG RP

REACTINE 5 MG + 120 MG COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO Decongestionanti nasali per suo sistemico simpaticomimetici in associ azione. Una compressa contiene: cetirizina dicloridrato 5 mg pseudoefedrina c loridrato 120 mg. Eccipienti del primo strato: ipromellosa, cellulosa microcristallina, silice colloidale anidra, magnesio stearato. Eccipienti del secondo st rato: lattosio, cellulosa microcristallina, sodio crosscaramelloso, si lice colloidale anidra, magnesio stearato. Eccipienti del rivestimento : Opadry Y-1-7000 bianco (methocel E5, premium (ipromellosa) (E 464), diossido di titanio (E 171), macrogol 400). E' indicato nel trattamento sintomatico a breve termine delle riniti a llergiche stagionali e/o perenni con congestione ed ipersecrezione nas ale, prurito nasale e/o oculare, starnutazione e lacrimazione. Il farmaco e' controindicato nei seguenti casi: ipersensibilita' ai pr incipi attivi, ad uno qualsiasi degli eccipienti, all'idrossizina o ai derivati della piperazina grave insufficienza renale (pazienti con c learance della creatinina inferiore a 10 ml/min) grave ipertensione gravi disturbi coronarici pazienti che sono in trattamento o che sian o stati trattati nelle due settimane precedenti con inibitori delle mo noaminoossidasi aumento della pressione intraoculare ritenzione urin aria bambini con meno di 12 anni gravidanza e allattamento. Adulti e ragazzi a partire da 12 anni: una compressa 2 volte al giorno , una la mattina ed una la sera, da assumere senza masticare durante o lontano dai pasti. La durata del trattamento non dovrebbe superare il periodo della sintomatologia acuta e comunque non dovrebbe essere pro tratta oltre 7 giorni. Trascorsi i 7 giorni di terapia, continuare il trattamento con la sola cetirizina. Popolazioni speciali. Pazienti anz iani. La dose deve essere dimezzata in pazienti anziani. Pazienti con compromissione renale. La dose deve essere dimezzata in pazienti con i nsufficienza renale. Pazienti con compromissione epatica. La dose deve essere dimezzata in pazienti con insufficienza epatica. Popolazione p ediatrica. Il farmaco e' controindicato nei bambini con meno di 12 ann i di eta'. Modo di somministrazione: uso orale. Le compresse devono es sere assunte con un po' d'acqua e non devono essere divise, masticate o frantumate. Nessuna speciale precauzione per la conservazione. Il farmaco e' destinato solo a trattamenti di breve durata e deve esse re usato sotto il controllo medico in pazienti diabetici ed in soggett i con problemi alla tiroide, ipertrofia prostatica, insufficienza epat ica o funzione renale ridotta, nonche' in soggetti anziani. Questo med icinale deve essere usato sotto il controllo medico nei pazienti con p roblemi cardiovascolari pre-esistenti, tra cui quelli con coronaropati e, ipertensione, tachicardia e aritmia. Deve essere prestata cautela a nche in soggetti in cura con simpaticomimetici (decongestionanti, anor essizzanti, psicostimolanti quali le anfetamine), antidepressivi trici clici e digitale. Casi di abuso sono stati osservati con pseudoefedrin a cosi' come con altri stimolanti centrali. Alle dosi terapeutiche di cetirizina, non sono state dimostrate interazioni clinicamente signifi cative con l'alcool (per un livello di alcool nel sangue di 0,5 g/l). Tuttavia, si raccomanda di prestare cautela se si assume alcool contem poraneamente. Usare cautela in pazienti con fattori di predisposizione di ritenzione urinaria (ad es. lesioni del midollo spinale, iperplasi a prostatica), in quanto la cetirizina puo' aumentare il rischio di ri tenzione urinaria. Si raccomanda cautela nei pazienti epilettici e nei pazienti a rischio di convulsioni. I test cutanei per l'allergia sono inibiti dagli antistaminici pertanto e' necessario un periodo di wash -out (3 giorni) prima di eseguirli. Se i sintomi persistono o peggiora no, o se si verificano nuovi sintomi, interrompere l'utilizzo e consul tare un medico. Eccipiente con effetti noti. Il medicinale contiene la ttosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di lattasi, o da malassorbimento di glucosio -galattosio, non devono assumere questo medicinale. A causa del profilo farmacocinetico, farmacodinamico e di tollerabilit a' della cetirizina, non sono previste interazioni con questo antistam inico. In realta', non sono state riportate interazioni ne' farmacodin amiche ne' interazioni farmacocinetiche significative in studi di inte razione farmacofarmaco effettuati, in particolare, con pseudoefedrina o teofillina (400 mg/die). L'attivita' delle amine simpaticomimetiche quali la pseudoefedrina contenuta in questo farmaco e' aumentata dalla contemporanea somministrazione di inibitori delle monoaminoossidasi e dai betabloccanti. A causa della lunga durata d'azione degli inibitor i delle monoaminoossidasi l'attivita' delle amine simpaticomimetiche p uo' osservarsi anche dopo 15 giorni dalla sospensione della somministr azione. Le amine simpaticomimetiche riducono gli effetti antiipertensi vi di metildopa, guanetidina e reserpina. La somministrazione di pseud oefedrina a pazienti digitalizzati aumenta l'attivita' ectopica del mi ocardio. Gli antiacidi incrementano l'assorbimento della pseudoefedrin a mentre esso viene ridotto dalla contemporanea assunzione di caolino. Il grado di assorbimento della cetirizina non viene ridotto dall'assu nzione di cibo, sebbene la percentuale di assorbimento sia diminuita. Studi clinici hanno dimostrato che la cetirizina alla dose di 10 mg ha effetti indesiderati minori sul sistema nervoso centrale, tra cui son nolenza, affaticamento, vertigine e cefalea. In alcuni casi, e' stata segnalata la stimolazione paradossa del SNC. Le seguenti reazioni avve rse sono state riportate dal >= 1% dei soggetti adulti in studi random izzati, controllati con placebo, con cetirizina presa singolarmente: s onnolenza, nervosismo, affaticamento, bocca secca, capogiri, mal di te sta, nausea, faringite, dolore addominale. La sonnolenza e' stata da l ieve a moderata nella maggioranza dei casi, sebbene sia statisticament e piu' comune che con il placebo. Ulteriori studi in cui sono state ef fettuate prove oggettive hanno dimostrato che le usuali attivita' quot idiane non vengono compromesse alla dose giornaliera raccomandata, nei volontari sani giovani. Sebbene la cetirizina sia un antagonista sele ttivo dei recettori H 1 -periferici e sia relativamente priva di attiv ita' anticolinergica, sono stati segnalati casi di disuria, disturbo d ell'accomodazione e bocca secca. Sono stati segnalati casi di funziona lita' epatica anomala con innalzamento degli enzimi epatici accompagna ti da bilirubina elevata. Principalmente questo si risolve con l'inter ruzione del trattamento con cetirizina dicloridrato. Le seguenti reazi oni avverse sono state riportate dal >= 1% dei soggetti in studi rando mizzati, controllati con placebo, con pseudoefedrina presa singolarmen te: bocca secca, nausea, capogiri, insonnia e nervosismo. Studi clinic i La sicurezza della combinazione di cetirizina e pseudoefedrina da st udi clinici si basa sui dati provenienti da 3 studi randomizzati a dop pio cieco controllati con placebo per il trattamento della rinite alle rgica stagionale. Di seguito le reazioni avverse che si sono verificat e nei pazienti in cui e' stato segnalato piu' di un evento, e l'incide nza e' stata superiore rispetto al placebo e nell'1% o piu' dei pazien ti. Effetti indesiderati segnalati da > 1% dei soggetti adulti trattat i con la combinazione di cetirizina e pseudoefedrina in 3 studi clinic i randomizzati controllati con placebo. Patologie sistemiche e condizi oni relative alla sede di somministrazione. Astenia. Cetirizina 5 mg/P seudoefedrina 120 mg Multi-dose (N =840): 2,0% di frequenza (Comune) Placebo (N =831): 0,7 % di frequenza (Non comune). Patologie gastroint estinali. Secchezza della bocca. Cetirizina 5 mg/Pseudoefedrina 120 mg Multi-dose (N =840): 3,3 % di frequenza (Comune) placebo (N =831): 0 ,4 % di frequenza (Non comune). Patologie del sistema nervoso. Capogir i. Cetirizina 5 mg/Pseudoefedrina 120 mg Multi-dose (N =840): 1,1 % di frequenza (Comune) placebo (N =831): 0,1 % di frequenza (Non comune) . Insonnia. Cetirizina 5 mg/Pseudoefedrina 120 mg Multi-dose (N =840): 3,8 % di frequenza (Comune) Placebo (N =831): 0,5 % di frequenza (No n comune). Sonnolenza. Cetirizina 5 mg/Pseudoefedrina 120 mg Multi-dos e (N =840): 2,5 % di frequenza (Comune) Placebo (N =831): 0,2 % di fr equenza (Non comune). Le reazioni avverse a percentuali di 1% o più ne i bambini di età compresa tra 6 mesi e 12 anni, incluse negli studi cl inici controllati con placebo sono: diarrea, sonnolenza, rinite, affat icamento. Gli effetti indesiderati, osservati e segnalati durante il t rattamento con Reactine sono riportati di seguito secondo la classific azione per sistemi e organi secondo MedDRA. Le frequenze sono definite come segue: molto comune (>= 1/10) comune (>= 1/100, < 1/10) non co mune (>= 1/1.000, < 1/100) raro (>= 1/10.000,

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LEVOREACT OFTA COLL4ML0,5MG/
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LEVOREACT OFTA COLL4ML0,5MG/

LEVOREACT OFTALMICO 0,05% COLLIRIO, SOSPENSIONE Antistaminici per uso locale. Un ml di collirio, sospensione contiene: levocabastina cloridrato 0,54 mg (pari a 0,5 mg di levocabastina). Glicole propilenico, sodio didrogeno fosfato monoidrato, disodio idrog eno fosfato anidro, idrossipropilmetilcellulosa 2910, polisorbato 80, benzalconio cloruro, disodio edetato, acqua per preparazioni iniettabi li. Congiuntiviti allergiche. Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipien ti. Adulti e bambini: la dose abituale e' di 1 goccia per occhio, 2 volte al giorno. La dose puo' essere aumentata a 1 goccia fino a 3 o 4 volte al giorno. Il trattamento deve essere continuato per il periodo neces sario alla scomparsa dei sintomi. Modo di somministrazione: uso oftalm ico. Non conservare a temperatura superiore a 25 gradi C. Come avviene per tutte le preparazioni oftalmiche contenenti benzalcon io cloruro, propilene glicole ed esteri, i pazienti devono essere info rmati di non usare lenti a contatto morbide (idrofile) durante il trat tamento con il collirio sospensione perche' possono causare irritazion e oculare. Rimuovere le lenti a contatto prima dell'applicazione del m edicinale e aspettare almeno 15 minuti prima di rimetterle. Il medicin ale decolora le lenti a contatto morbide. Non sono stati effettuati studi d'interazione. Frequenza reazioni avverse: molto comune >=1/10, comune >=1/100 e =1/1000 e =1/10,000 e

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