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NEOBOROCILLINA INF RAF10BS4G

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NEOBOROCILLINA INF RAF10BS4G

NEO BOROCILLINA INFLUENZA E RAFFREDDORE POLVERE PER SOLUZIONE ORALE Analgesici/Paracetamolo, associazioni. Paracetamolo, acido ascorbico e fenilefrina cloridrato. Saccarosio, acido citrico anidro, sodio citrato, amido di mais, silice colloidale anidra, sodio ciclamato, saccarina sodica, aroma limone, a roma miele, aroma caramello. Trattamento sintomatico dell'influenza, del raffreddore e degli stati febbrili e dolorosi ad essi correlati, con azione decongestionante sul le prime vie aeree superiori. Bambini di eta' inferiore ai 12 anni ipersensibilita' ai principi att ivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti pazienti che assumono beta-bl occanti, inibitori delle monoaminoossidasi e antidepressivi triciclici pazienti affetti da insufficienza renale, diabete, ipertiroidismo, i pertensione e malattie cardiovascolari. Adulti e bambini al di sopra dei 12 anni: 1 bustina ogni 4-6 ore e fin o ad un massimo di 3 bustine nelle 24 ore. Sciogliere 1 bustina in mez zo bicchiere di acqua molto calda e, a piacere, diluire con acqua fred da per raffreddare e dolcificare come si desidera. Conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C. Durante il trattamento con paracetamolo, prima di assumere qualsiasi a ltro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche' se il paracetamolo e' assunto in dosi elevate si possono verif icare gravi reazioni avverse. I prodotti a base di paracetamolo devono essere somministrati con cautela a pazienti con insufficienza epatoce llulare da lieve a moderata (compresa la sindrome di Gilbert), insuffi cienza epatica grave, epatite acuta, in trattamento concomitante con f armaci che alterano la funzionalita' epatica, carenza di glucosio-6-fo sfato deidrogenasi, anemia emolitica. Invitare il paziente a contattar e il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco. E' sconsigliat o l'uso del prodotto se il paziente e' in trattamento con antiinfiamma tori. Contiene saccarosio. L'effetto epatotossico del paracetamolo puo' essere potenziato dall'as sunzione di altri farmaci attivi sul fegato. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per ese mpio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenob arbital, carbamazepina). Il paracetamolo aumenta l'emivita del cloramf enicolo. Il prodotto assunto in dosi elevate puo' potenziare l'effetto degli anticoagulanti cumarinici. La fenilefrina puo' antagonizzare l' effetto dei farmaci beta-bloccanti ed antiipertensivi e puo' potenziar e l'azione degli inibitori delle monoaminoossidasi. Interferenze con a lcuni test di laboratorio La somministrazione di paracetamolo puo' int erferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell 'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). Con l'uso del paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di va rio tipo e gravita': in casi molto rari sono state segnalate reazioni cutanee gravi, inclusi casi di eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica. Sono state segnalate reazioni di iper sensibilita' quali ad esempio angioedema, edema della laringe, shock a nafilattico. Inoltre sono stati segnalati i seguenti effetti indesider ati: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, alterazioni della funzionalita' epatica ed epatiti, alterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria), reazioni gastrointestinali e vertigini. Con i simpaticomimetici (feni lefrina) possono manifestarsi occasionalmente stati di irritazione cut anea, tachicardia, ipertensione e molto piu' raramente nausea, vomito o anoressia. L'uso durante la gravidanza non e' controindicato ma richiede cautela la somministrazione del preparato in gravidanza e nell'allattamento d eve avvenire sotto il diretto controllo medico ed in caso di effettiva necessita'.

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MECLON 10 OVULI VAG100+500MG
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MECLON 10 OVULI VAG100+500MG

MECLON "100 MG + 500 MG OVULI" Antinfettivi ed antisettici ginecologici/associazioni di derivati imid azolici. Metronidazolo clotrimazolo. Miscela idrofila di mono, di, tri-gliceridi di acidi grassi saturi. Cerviciti, cervico-vaginiti, vaginiti e vulvo-vaginiti da Trichomonas vaginalis anche se associato a Candida o con componente batterica. Ipersensibilita' verso i principi attivi od uno qualsiasi degli eccipi enti. Lo schema terapeutico ottimale risulta il seguente: 1 ovulo in vagina, 1 volta al di'. Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione per la co nservazione. Evitare il contatto con gli occhi. L'impiego contemporaneo di Metronid azolo per via orale e' soggetto alle controindicazioni, effetti collat erali ed avvertenze descritte per il prodotto summenzionato. Evitare i l trattamento con il medicinale durante il periodo mestruale. Il prodo tto ovuli va impiegato nella prima infanzia solo nei casi di effettiva necessita'. Con medicinali contenenti metronidazolo per uso sistemico sono stati segnalati casi di epatotossicita' severa/insufficienza epa tica acuta, comprendenti casi con esito fatale, con esordio molto rapi do dopo l'inizio del trattamento in pazienti affetti da sindrome di Co ckayne. Pertanto, in questa popolazione metronidazolo deve essere util izzato dopo un'attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio e so lo in mancanza di trattamenti alternativi. Le analisi della funzionali ta' epatica devono essere effettuate appena prima dell'inizio della te rapia, durante e dopo la fine del trattamento, fino a quando i paramet ri della funzionalita' epatica non saranno rientrati nella norma o non saranno raggiunti i valori al basale. Se i valori delle analisi della funzionalita' epatica dovessero aumentare notevolmente durante il tra ttamento, il farmaco deve essere interrotto. I pazienti affetti da sin drome di Cockayne devono essere avvisati della necessita' di segnalare immediatamente qualsiasi sintomo di potenziali lesioni epatiche e di interrompere il trattamento con metronidazolo. Nessuna. Dato lo scarso assorbimento per applicazione locale dei principi attiv i Metronidazolo e Clotrimazolo, le reazioni avverse riscontrate con le formulazioni topiche sono limitate a. Disturbi del sistema immunitari o. Non nota: reazioni di ipersensibilita'. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Molto rari (frequenza

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MECLON SOL VAG 5FL
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MECLON SOL VAG 5FL

MECLON Antinfettivi ed antisettici ginecologici/associazioni di derivati imid azolici. Crema vaginale, 100 g contengono principi attivi: metronidazolo 20 g clotrimazolo 4 g. Eccipienti: contiene sodio metil p-idrossibenzoato e sodio propil p-idrossibenzoato. Per l'elenco completo degli eccipient i, vedere paragrafo 6.1. Soluzione vaginale. Flacone da 10 ml 10 ml co ntengono principio attivo: clotrimazolo 200 mg. Flacone da 130 ml 130 ml contengono principio attivo: metronidazolo 1 g. Per l'elenco comple to degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. Crema vaginale. Eccipienti: Stearato di glicole e polietilenglicole p araffina liquida sodio metile p-Idrossibenzoato sodio propile p-Idro ssibenzoato acqua depurata. Soluzione vaginale. Flacone da 10 ml ecc ipienti: alcool ricinoleilico etanolo acqua depurata. Flacone da 130 ml eccipienti: sodio idrossido (per aggiustamento pH) acido cloridr ico (per aggiustamento pH) acqua depurata. Crema vaginale: cervico-vaginiti e vulvo-vaginiti causate da Trichomon as vaginalis anche se associato a Candida albicans, Gardnerella vagina lis ed altra flora batterica sensibile. MECLON crema vaginale puo' ess ere impiegato anche nel partner a scopo profilattico. Soluzione vagina le: coadiuvante nella terapia di cervico-vaginiti, vulvo-vaginiti caus ate da Trichomonas vaginalis anche se associato a Candida albicans, Ga rdnerella vaginalis ed altra flora batterica sensibile. MECLON soluzio ne vaginale puo' essere impiegato anche dopo altra terapia topica od o rale, allo scopo di ridurre il rischio di recidive. Ipersensibilita' verso i principi attivi od uno qualsiasi degli eccipi enti. Crema vaginale: somministrare profondamente in vagina il contenuto di un applicatore una volta al giorno per almeno sei giorni consecutivi, preferibilmente alla sera prima di coricarsi, oppure secondo prescrizi one medica. Nelle trichomoniasi, maggior sicurezza di risultato terape utico si verifica con il contemporaneo uso di Metronidazolo per via or ale sia nella donna non gestante che nel partner maschile. Per un'otti male somministrazione si consiglia una posizione supina, con le gambe leggermente piegate ad angolo. Per ottenere una migliore sterilizzazio ne e' preferibile spalmare un po' di MECLON crema vaginale anche ester namente, a livello perivulvare e perianale. Se il medico prescrive il trattamento del partner a scopo profilattico, la crema deve essere app licata sul glande e sul prepuzio per almeno sei giorni. Istruzioni per l'uso: dopo aver riempito di crema un applicatore, somministrare la c rema in vagina mediante pressione sul pistone, fino a completo svuotam ento. Soluzione vaginale: somministrare la soluzione vaginale pronta u na volta al giorno, preferibilmente al mattino, oppure secondo prescri zione medica. Nella fase di attacco l'uso della soluzione vaginale dev e essere associato ad adeguata terapia topica e/o orale. L'irrigazione va eseguita preferibilmente in posizione supina. Un lento svuotamento del flacone favorira' una piu' prolungata permanenza in vagina dei pr incipi attivi e quindi una piu' efficace azione antimicrobica e deterg ente. Istruzioni per l'uso: dopo aver versato il contenuto del flaconc ino nel flacone, inserire la cannula vaginale sul collo del flacone st esso. Introdurre la cannula in vagina e somministrare l'intero contenu to. Crema vaginale: non richiede alcuna particolare condizione per la cons ervazione. Soluzione vaginale: non conservare a temperatura superiore a 25 gradi C. Informi il paziente di evitare il contatto con gli occhi. L'impiego co ntemporaneo di Metronidazolo per via orale e' soggetto alle controindi cazioni, effetti collaterali ed avvertenze descritte per il prodotto s ummenzionato. Evitare il trattamento con Meclon durante il periodo mes truale. Con medicinali contenenti metronidazolo per uso sistemico sono stati segnalati casi di epatotossicita' severa/insufficienza epatica acuta, comprendenti casi con esito fatale, con esordio molto rapido do po l'inizio del trattamento in pazienti affetti da sindrome di Cockayn e. Pertanto, in questa popolazione metronidazolo deve essere utilizzat o dopo un'attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio e solo in mancanza di trattamenti alternativi. Le analisi della funzionalita' e patica devono essere effettuate appena prima dell'inizio della terapia , durante e dopo la fine del trattamento, fino a quando i parametri de lla funzionalita' epatica non saranno rientrati nella norma o non sara nno raggiunti i valori al basale. Se i valori delle analisi della funz ionalita' epatica dovessero aumentare notevolmente durante il trattame nto, il farmaco deve essere interrotto. I pazienti affetti da sindrome di Cockayne devono essere avvisati della necessita' di segnalare imme diatamente al medico qualsiasi sintomo di potenziali lesioni epatiche e di interrompere il trattamento con metronidazolo. Nessuna. Dato lo scarso assorbimento per applicazione locale dei principi attiv i Metronidazolo e Clotrimazolo, le reazioni avverse riscontrate con le formulazioni topiche sono limitate a. Disturbi del sistema immunitari o. Non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili): reazioni di ipersensibilita'. Patologie della cute e de l tessuto sottocutaneo. Molto rari (frequenza

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MECLON CREMA VAG30G20%+4%+6A
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MECLON CREMA VAG30G20%+4%+6A

MECLON Antinfettivi ed antisettici ginecologici/associazioni di derivati imid azolici. Crema vaginale, 100 g contengono principi attivi: metronidazolo 20 g clotrimazolo 4 g. Eccipienti: contiene sodio metil p-idrossibenzoato e sodio propil p-idrossibenzoato. Per l'elenco completo degli eccipient i, vedere paragrafo 6.1. Soluzione vaginale. Flacone da 10 ml 10 ml co ntengono principio attivo: clotrimazolo 200 mg. Flacone da 130 ml 130 ml contengono principio attivo: metronidazolo 1 g. Per l'elenco comple to degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. Crema vaginale. Eccipienti: Stearato di glicole e polietilenglicole p araffina liquida sodio metile p-Idrossibenzoato sodio propile p-Idro ssibenzoato acqua depurata. Soluzione vaginale. Flacone da 10 ml ecc ipienti: alcool ricinoleilico etanolo acqua depurata. Flacone da 130 ml eccipienti: sodio idrossido (per aggiustamento pH) acido cloridr ico (per aggiustamento pH) acqua depurata. Crema vaginale: cervico-vaginiti e vulvo-vaginiti causate da Trichomon as vaginalis anche se associato a Candida albicans, Gardnerella vagina lis ed altra flora batterica sensibile. MECLON crema vaginale puo' ess ere impiegato anche nel partner a scopo profilattico. Soluzione vagina le: coadiuvante nella terapia di cervico-vaginiti, vulvo-vaginiti caus ate da Trichomonas vaginalis anche se associato a Candida albicans, Ga rdnerella vaginalis ed altra flora batterica sensibile. MECLON soluzio ne vaginale puo' essere impiegato anche dopo altra terapia topica od o rale, allo scopo di ridurre il rischio di recidive. Ipersensibilita' verso i principi attivi od uno qualsiasi degli eccipi enti. Crema vaginale: somministrare profondamente in vagina il contenuto di un applicatore una volta al giorno per almeno sei giorni consecutivi, preferibilmente alla sera prima di coricarsi, oppure secondo prescrizi one medica. Nelle trichomoniasi, maggior sicurezza di risultato terape utico si verifica con il contemporaneo uso di Metronidazolo per via or ale sia nella donna non gestante che nel partner maschile. Per un'otti male somministrazione si consiglia una posizione supina, con le gambe leggermente piegate ad angolo. Per ottenere una migliore sterilizzazio ne e' preferibile spalmare un po' di MECLON crema vaginale anche ester namente, a livello perivulvare e perianale. Se il medico prescrive il trattamento del partner a scopo profilattico, la crema deve essere app licata sul glande e sul prepuzio per almeno sei giorni. Istruzioni per l'uso: dopo aver riempito di crema un applicatore, somministrare la c rema in vagina mediante pressione sul pistone, fino a completo svuotam ento. Soluzione vaginale: somministrare la soluzione vaginale pronta u na volta al giorno, preferibilmente al mattino, oppure secondo prescri zione medica. Nella fase di attacco l'uso della soluzione vaginale dev e essere associato ad adeguata terapia topica e/o orale. L'irrigazione va eseguita preferibilmente in posizione supina. Un lento svuotamento del flacone favorira' una piu' prolungata permanenza in vagina dei pr incipi attivi e quindi una piu' efficace azione antimicrobica e deterg ente. Istruzioni per l'uso: dopo aver versato il contenuto del flaconc ino nel flacone, inserire la cannula vaginale sul collo del flacone st esso. Introdurre la cannula in vagina e somministrare l'intero contenu to. Crema vaginale: non richiede alcuna particolare condizione per la cons ervazione. Soluzione vaginale: non conservare a temperatura superiore a 25 gradi C. Informi il paziente di evitare il contatto con gli occhi. L'impiego co ntemporaneo di Metronidazolo per via orale e' soggetto alle controindi cazioni, effetti collaterali ed avvertenze descritte per il prodotto s ummenzionato. Evitare il trattamento con Meclon durante il periodo mes truale. Con medicinali contenenti metronidazolo per uso sistemico sono stati segnalati casi di epatotossicita' severa/insufficienza epatica acuta, comprendenti casi con esito fatale, con esordio molto rapido do po l'inizio del trattamento in pazienti affetti da sindrome di Cockayn e. Pertanto, in questa popolazione metronidazolo deve essere utilizzat o dopo un'attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio e solo in mancanza di trattamenti alternativi. Le analisi della funzionalita' e patica devono essere effettuate appena prima dell'inizio della terapia , durante e dopo la fine del trattamento, fino a quando i parametri de lla funzionalita' epatica non saranno rientrati nella norma o non sara nno raggiunti i valori al basale. Se i valori delle analisi della funz ionalita' epatica dovessero aumentare notevolmente durante il trattame nto, il farmaco deve essere interrotto. I pazienti affetti da sindrome di Cockayne devono essere avvisati della necessita' di segnalare imme diatamente al medico qualsiasi sintomo di potenziali lesioni epatiche e di interrompere il trattamento con metronidazolo. Nessuna. Dato lo scarso assorbimento per applicazione locale dei principi attiv i Metronidazolo e Clotrimazolo, le reazioni avverse riscontrate con le formulazioni topiche sono limitate a. Disturbi del sistema immunitari o. Non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili): reazioni di ipersensibilita'. Patologie della cute e de l tessuto sottocutaneo. Molto rari (frequenza

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DICLOREUM ACTIGEL GEL 50G 1%
Sconto 57%

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DICLOREUM ACTIGEL GEL 50G 1%

DICLOREUM ACTIGEL 1 % GEL Farmaci antinfiammatori non steroidei per uso topico. Diclofenac idrossietilpirrolidina. Macrogoli, macrogol stearato, cetil stearil-2-etilesanoato, carbomeri, trolamina, alcool isopropilico, fragranza, acqua depurata. Per il trattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reu matica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e de i legamenti. Ipersensibilita' individuale accertata verso i componenti del prodotto pazienti nei quali si sono verificati attacchi d'asma, orticaria o r initi acute dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farma ci antinfiammatori non steroidei (FANS), nonche' l'isopropanolo contr oindicato nel terzo trimestre di gravidanza bambini ed adolescenti. E ' controindicato l'uso nei bambini e negli adolescenti di eta' inferio re ai 14 anni. Adulti al di sopra dei 18 anni: applicare il farmaco 3 o 4 volte al gi orno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata. Per ese mpio 2-4 g (quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e un a noce) sono sufficienti per trattare un'area di 400-800 cm^2. Dopo l' applicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch'esse tratt ate con il gel. Usare solo per brevi periodi di trattamento. Adolescen ti dai 14 anni ai 18 anni: applicare 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dip ende dalla dimensione della parte interessata. Per esempio 2-4 g (quan titativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e una noce) sono suf ficienti per trattare un'area di 400-800 cm^2. Dopo l'applicazione, la varsi le mani, altrimenti risulteranno anch'esse trattate con il gel. Bambini al di sotto dei 14 anni: sono disponibili dati insufficienti s ull'efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti al di sot to dei 14 anni. Pertanto, l'uso del prodotto e' controindicato nei bam bini al di sotto dei 14 anni di eta'. Anziani: puo' essere impiegato i l dosaggio abituale previsto per gli adulti. Non conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C. La possibilita' di eventi avversi sistemici con l'applicazione di dicl ofenac topico non puo' essere esclusa se il preparato viene usato su a ree cutanee estese e per un periodo prolungato (si veda il riassunto d elle caratteristiche del prodotto delle forme sistemiche di diclofenac ). Il farmaco non deve essere applicato su ferite cutanee o lesioni ap erte, ma solo su pelle intatta. Evitare che il preparato venga a conta tto con gli occhi e le mucose. Il gel non deve essere ingerito. Nei pa zienti anziani e/o sofferenti a livello gastrico si sconsiglia l'uso c oncomitante di farmaci antiflogistici sistemici. I pazienti asmatici, con malattie croniche ostruttive dei bronchi, rinite allergica o infia mmazione della mucosa nasale (polipo nasale) reagiscono con attacchi a smatici, infiammazione locale della pelle o della mucosa (edema di Qui ncke) o orticaria al trattamento antireumatico effettuato con FANS piu ' spesso di altri pazienti. L'impiego, specie se prolungato, di altri prodotti per uso topico puo' dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione . In tal caso e' necessario interrompere il trattamento e istituire un a terapia idonea. Interrompere il trattamento se si sviluppa rash cuta neo dopo applicazione del prodotto. Il diclofenac topico puo' essere u sato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un benda ggio occlusivo che non lasci passare aria. Tenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Sebbene dagli studi di biodisponibilita' risulti improbabile un'intera zione con altri farmaci, nei trattamenti ad alte dosi e protratti nel tempo si tenga presente la possibilita' di competizione tra il diclofe nac assorbito ed altri farmaci ad alto legame con le proteine plasmati che. Le reazioni avverse sono elencate per frequenza, per prima la piu' fre quente, utilizzando la seguente convenzione: comune (>= 1/100, = 1/1.000, = 1/10.000,

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DICLOREUM ANT LOC SCH 50G 3%
Sconto 25%

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DICLOREUM ANT LOC SCH 50G 3%

DICLOREUM ANTINFIAMMATORIO LOCALE 3% SCHIUMA CUTANEA, CONTENITORE SOTT O PRESSIONE Antinfiammatori non steroidei per uso topico. 100 g di Schiuma cutanea contengono: diclofenac 3 g. Eccipienti con ef fetti noti: potassio sorbato 0,1 g, alcol benzilico 0,5 g e profumazio ne menta/eucalipto (geraniolo, limonene e linalolo) 1 g. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. Sodio idrossido, macrogliceroli caprilocaprati, phospholipon 80 H, pol isorbato 80, alcool benzilico, potassio sorbato, sodio fosfato dibasic o dodecaidrato, tocoferolo acetato, profumazione menta/eucalipto, acqu a depurata. Ogni contenitore sotto pressione (50 g) contiene: 47,5 g d i soluzione e 2,5 g di propellente (isobutano, n-butano, propano). Trattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legam enti. Ipersensibilita' al diclofenac, a uno qualsiasi degli eccipienti, vers o l'acido acetilsalicilico ed altri farmaci antinfiammatori non steroi dei, nonche' all'isopropanolo. Pazienti nei quali si sono verificati a ttacchi d'asma, orticaria o riniti acute dopo assunzione di acido acet ilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e isopropanolo. Terzo trimestre di gravidanza (vedere sezione 4.6 Ferti lita', gravidanza e allattamento ). Bambini e adolescenti al di sotto dei 14 anni. Adulti al di sopra dei 18 anni: applicare DICLOREUM ANTINFIAMMATORIO L OCALE 1-3 volte al giorno o secondo prescrizione medica. Per ogni appl icazione spruzzare sul palmo della mano, a seconda delle dimensioni de lla zona da trattare, una massa circolare di schiuma di 3-5 centimetri di diametro (pari a circa 0,75-1,5 grammi in peso) massaggiando delic atamente fino a completo assorbimento. In caso di trattamento per iono foresi il prodotto deve essere applicato al polo negativo. DICLOREUM A NTINFIAMMATORIO LOCALE puo' essere inoltre usato in combinazione con l a terapia ad ultrasuoni. Dopo l'applicazione, lavarsi le mani, altrime nti risulteranno anch'esse trattate con la schiuma cutanea. Attenzione : usare solo per brevi periodi di trattamento. Adolescenti dai 14 ai 1 8 anni: applicare DICLOREUM ANTINFIAMMATORIO LOCALE 1-3 volte al giorn o o secondo prescrizione medica. Per ogni applicazione spruzzare sul p almo della mano, a seconda delle dimensioni della zona da trattare, un a massa circolare di schiuma di 3-5 centimetri di diametro (pari a cir ca 0,75-1,5 grammi in peso) massaggiando delicatamente fino a completo assorbimento. In caso di trattamento per ionoforesi il prodotto deve essere applicato al polo negativo. DICLOREUM ANTINFIAMMATORIO LOCALE p uo' essere inoltre usato in combinazione con la terapia ad ultrasuoni. Dopo l'applicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch'es se trattate con la schiuma cutanea. Se questo medicinale e' necessario per piu' di 7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggioran o, consultare il medico. Bambini ed adolescenti al di sotto dei 14 ann i: sono disponibili dati insufficienti sull'efficacia e la sicurezza n ei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni (vedere anche l a sezione 4.3 Controindicazioni). Pertanto, l'uso di DICLOREUM ANTINFI AMMATORIO LOCALE e' controindicato nei bambini al di sotto dei 14 anni di eta'. Anziani: puo' essere impiegato il dosaggio abituale previsto per gli adulti. Modalita' d'uso: agitare prima dell'uso. Tenendo la b omboletta capovolta, erogare la quantita' desiderata premendo l'apposi to erogatore. Conservare a temperatura non superiore ai 30 gradi C. Questo medicinal e contiene propellente infiammabile. Proteggere dai raggi solari e non esporre a temperature superiori a 50 gradi C. La possibilita' di eventi avversi sistemici con l'applicazione di dicl ofenac topico non puo' essere esclusa se il preparato viene usato su a ree cutanee estese e per un periodo prolungato (si veda il riassunto d elle caratteristiche del prodotto delle forme sistemiche di diclofenac ). Il Diclofenac topico deve essere applicato solamente su cute intatt a, non malata, e non su ferite cutanee o lesioni aperte. Non deve esse re lasciato entrare in contatto con gli occhi o membrane mucose e non deve essere ingerito. Nei pazienti anziani e/o sofferenti a livello ga strico si sconsiglia l'uso concomitante di farmaci antiflogistici sist emici. DICLOREUM ANTINFIAMMATORIO LOCALE deve essere utilizzato con ca utela in pazienti che hanno avuto in passato una reazione di ipersensi bilita' da FANS o analgesici, es. attacchi di asma, eruzioni cutanee o riniti allergiche acute. I pazienti asmatici, con malattie croniche o struttive dei bronchi, rinite allergica o infiammazione della mucosa n asale (polipo nasale) reagiscono con attacchi asmatici, infiammazione locale della pelle o della mucosa (edema di Quincke) o orticaria al tr attamento antireumatico effettuato con FANS piu' spesso di altri pazie nti. L'impiego, specie se prolungato, di altri prodotti per uso topico puo' dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso e' necess ario interrompere il trattamento e istituire una terapia idonea. Inter rompere il trattamento se si sviluppa rush cutaneo dopo applicazione d el prodotto. Il diclofenac topico puo' essere usato con bendaggi non o cclusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria. DICLOREUM ANTINFIAMMATORIO LOCALE contiene potassi o sorbato che puo' causare reazioni cutanee locali (ad esempio dermati ti da contatto). Questo medicinale contiene 7,5 mg di alcol benzilico per dose. L'alcol benzilico puo' causare reazioni allergiche. L'alcol benzilico puo' causare lieve irritazione locale. Questo medicinale con tiene una profumazione menta/eucalipto a sua volta contenente geraniol o, limonene e linalolo che possono causare reazioni allergiche. Per ri durre eventuali fenomeni di fotosensibilizzazione e' consigliabile non esporsi eccessivamente al sole durante l'uso. Tenere il medicinale fu ori dalla vista e dalla portata dei bambini. Poiche' l'assorbimento sistemico di diclofenac a seguito di un'applica zione topica e' molto basso, tali interazioni sono molto improbabili. Tuttavia, nei trattamenti ad alte dosi e protratti nel tempo si tenga presente la possibilita' di competizione tra il diclofenac assorbito e d altri farmaci ad alto legame con le proteine plasmatiche. Le reazioni avverse sono elencate per frequenza, per prima la piu' fre quente, utilizzando la seguente convenzione: comune (>= 1/100, < 1/10) non comune (>= 1/1.000, < 1/100) raro (>= 1/10.000, < 1/1.000) mol to raro (< 1/10.000) Non nota: non puo' essere stimata dai dati dispo nibili. Disturbi del sistema immunitario. Molto raro: ipersensibilità (inclusa orticaria), edema angioneurotico. Infezioni e infestazioni. M olto raro: rash con pustole. Patologie respiratorie, toraciche e media stiniche. Molto raro: asma. Patologie della cute e del tessuto sottocu taneo. Comune: rash, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite da contatto), prurito raro: dermatite bollosa molto raro: reazione di f otosensibilità. L'utilizzo del medicinale in associazione con altri fa rmaci contenenti diclofenac puo' dar luogo a fenomeni di ipersensibili ta' alla luce, eruzione cutanea con formazione di vescicole, eczema, e ritema e reazioni cutanee a evoluzione grave (sindrome di Stevens-John son, sindrome di Lyell). Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dop o l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione a vversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indir izzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Gravidanza: la concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con formulazioni orali, e' piu' bassa dopo somministrazione topica. Facen do riferimento all'esperienza con trattamento con FANS per somministra zione sistemica, si raccomanda quanto segue: l'inibizione della sintes i delle prostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravidanza e/ o sullo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici sugg eriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostag landine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malf ormazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della t erapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aument o di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Du rante il primo e il secondo trimestre di gravidanza il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mante nuta piu' bassa possibile e la durata del trattamento piu' breve possi bile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori de lla sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' ca rdiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensio ne polmonare) disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienz a renale con oligo-idroamnios la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse in ibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamen to del travaglio. Conseguentemente, il diclofenac e' controindicato du rante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento Come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di DICLOREUM ANTINFIAMMATORIO LOCALE non sono p revisti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controll ati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l'al lattamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario. In que sta circostanza, DICLOREUM ANTINFIAMMATORIO LOCALE non deve essere app licato sul seno delle madri che allattano, ne' altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungato di tempo (vedere paragrafo 4.4).

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DICLOREUM ANT LOC10CERMED180
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DICLOREUM ANT LOC10CERMED180

DICLOREUM ANTINFIAMMATORIO LOCALE 180 MG CEROTTI MEDICATI Antinfiammatori non steroidei per uso topico. Un cerotto medicato da 180 mg contiene: Diclofenac idrossietilpirrolid ina 180 mg (pari a mg 140 di Diclofenac sodico). Eccipienti con effett i noti: 14 mg di metile paraidrossibenzoato (E218), 7 mg di propile pa raidrossibenzoato (E216), 420 mg di glicole propilenico e 2,8 mg di pr ofumo (contenente amile cinnamale, alcol amilcinnamilico, alcol benzil ico, benzil benzoato, benzil salicilato, cinnammale, alcol cinnamilico , citronellolo, d-Limonene, eugenolo, farnesolo, geraniolo, aldeide ex il cinnamica, idrossicitronellale, isoeugenolo, linalolo, metil eptin carbonato). Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6 .1. Gelatina, povidone, D-Sorbitolo soluzione al 70%, caolino, titanio dio ssido, glicole propilenico, metile paraidrossibenzoato (E218), propile paraidrossibenzoato (E216), edetato disodico, acido tartarico, diidro ssialluminio aminoacetato, caramellosa sodica, poliacrilato sodico, 1, 3-butilen glicole, polisorbato 80, profumo, acqua purificata, feltro s intetico, film plastico. Trattamento locale di stati dolorosi e infiammatori di natura reumatic a o traumatica di articolazioni, muscoli, tendini e legamenti. Ipersensibilita' al diclofenac, all'acido acetilsalicilico o ad altri preparati antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degl i eccipienti del prodotto finito, nonche' all'isopropanolo. Pazienti n ei quali si sono verificati accessi asmatici, orticaria o rinite acuta dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri infiammatori non steroidei (FANS). Cute danneggiata, indipendentemente dal tipo di les ione: dermatite essudativa, eczema, lesione infetta, bruciature o feri te. Terzo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6 ). Pazienti con ulcera peptica attiva. Bambini ed adolescenti: l'uso n ei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 16 anni e' controi ndicato. Solo per uso cutaneo. Posologia: il prodotto deve essere applicato sol o sulla cute intatta e sana e non deve essere applicato quando si fa i l bagno o la doccia. Il cerotto medicato di diclofenac deve essere uti lizzato per il piu' breve tempo possibile in relazione all'indicazione d'uso. Adulti: il regime posologico abituale e' di 1 o 2 cerotti (o q ualsiasi altra frequenza valutata negli studi clinici per uno specific o prodotto) al giorno (una applicazione ogni 12 o 24 ore) per un perio do fino a 14 giorni (o per qualsiasi altro numero di giorni sia stato valutato l'impiego negli studi clinici per uno specifico prodotto). Se non si riscontra un miglioramento a seguito del periodo di trattament o raccomandato, si dovra' consultare un medico. Bambini ed adolescenti al di sotto dei 16 anni: l'impiego di questo cerotto medicato non e' raccomandato nei bambini e negli adolescenti di eta' inferiore ai 16 a nni perche' non sono disponibili dati sufficienti a valutare la sicure zza e l'efficacia del medicinale (vedere paragrafo 4.3). Negli adolesc enti di eta' pari o superiore ai 16 anni, se il prodotto e' necessario per un periodo di trattamento superiore ai 7 giorni per il sollievo d el dolore o se i sintomi peggiorano, si consiglia al paziente o ai par enti dell'adolescente di consultare un medico. Anziani: questo medicin ale deve essere impiegato con cautela nei pazienti anziani in quanto m aggiormente predisposti agli effetti indesiderati (vedere paragrafo 4. 4). Pazienti con insufficienza epatica o renale. Per l'utilizzo dei ce rotti medicati di diclofenac in pazienti con insufficienza epatica o r enale consultare il paragrafo 4.4. Modo di somministrazione: tagliare la busta contenente il cerotto medicato come indicato. Estrarre un cer otto medicato, rimuovere la pellicola in plastica utilizzata per prote ggere la superficie adesiva ed applicare il cerotto sull'articolazione o sulla superficie dolente. Se necessario, il cerotto puo' essere ten uto sul posto mediante una fascia elastica. Richiudere attentamente la busta premendo il bordo dove si trova il cordoncino di chiusura. Il c erotto deve essere utilizzato intero. Conservare a temperatura non superiore ai 30 gradi C. Se i cerotti medicati di diclofenac vengono utilizzati su superfici cu tanee estese e per un periodo di tempo prolungato non e' possibile esc ludere la possibilita' di eventi avversi sistemici (consultare il Rias sunto delle Caratteristiche del Prodotto delle formulazioni sistemiche di diclofenac). Il cerotto medicato deve essere applicato solo sulla cute intatta e sana e non deve essere applicato sulla cute lesa o su f erite aperte. I cerotti non devono entrare in contatto con gli occhi o le membrane mucose. Gli effetti indesiderati possono essere minimizza ti con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata p ossibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Non uti lizzare con un bendaggio occlusivo che non lascia passare aria. Il tra ttamento deve essere interrotto immediatamente se si sviluppa un rash cutaneo dopo l'applicazione del cerotto medicato. Non somministrare co ntemporaneamente per via topica o sistemica un altro medicinale a base di diclofenac o altri FANS. Sebbene gli effetti sistemici dovrebbero essere limitati, il cerotto medicato deve essere utilizzato con cautel a in pazienti con compromissione renale, cardiaca o epatica, storia di ulcera peptica o malattia infiammatoria intestinale o diatesi emorrag ica. I farmaci antinfiammatori non steroidei devono essere utilizzati con particolare attenzione nei pazienti anziani che sono maggiormente predisposti agli effetti indesiderati. I pazienti devono essere avvert iti di non esporsi alla luce solare diretta o alla luce delle lampade solari per circa un giorno dopo la rimozione del cerotto medicato in m odo da ridurre il rischio di fotosensibilita'. Dicloreum antinfiammato rio locale contiene: metile paraidrossibenzoato (E218) e propile parai drossibenzoato (E216) che possono causare reazioni allergiche (anche r itardate). 420 mg di glicole propilenico per cerotto che puo' causare irritazione cutanea un profumo contenente a sua volta contenente alle rgeni (amile cinnamale, alcol amilcinnamilico, alcol benzilico, benzil benzoato, benzil salicilato, cinnammale, alcol cinnamilico, citronell olo, d-Limonene, eugenolo, farnesolo, geraniolo, aldeide exil cinnamic a, idrossicitronellale, isoeugenolo, linalolo, metil eptin carbonato) che possono causare reazioni allergiche. Poiche' l'assorbimento sistemico di diclofenac a seguito dell'utilizzo dei cerotti medicati e' molto basso, il rischio di sviluppare interaz ioni clinicamente significative con altri medicinali e' trascurabile. Le reazioni avverse sono elencate per frequenza, prima le piu' frequen ti, utilizzando la seguente convenzione: comune (>= 1/100, < 1/10) no n comune (>= 1/1.000, < 1/100) raro (>= 1/10.000, < 1/1.000) molto r aro (< 1/10.000) Non nota: non puo' essere stimata dai dati disponibi li. Infezioni e infestazioni. Molto raro: rash con pustole. Disturbi d el sistema immunitario. Molto raro: ipersensibilità (inclusa orticaria ), edema angioneurotico, reazione anafilattoide. Patologie respiratori e, toraciche e mediastiniche. Molto raro: asma. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: rash, eczema, eritema, dermatite (i nclusa dermatite allergica e dermatite da contatto), prurito raro: de rmatite bollosa (p.es. Eritema bolloso), secchezza della cute molto r aro: reazioni di fotosensibilità. Patologie sistemiche e condizioni re lative alla sede di somministrazione. Comune: reazioni nella sede di s omministrazione. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segn alazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'auto rizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitor aggio continuo del rapporto rischio/beneficio del medicinale. Agli ope ratori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa s ospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo htt ps://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Gravidanza: la concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con formulazioni orali, e' piu' bassa dopo somministrazione topica. Facen do riferimento all'esperienza del trattamento con i FANS per somminist razione sistemica, si raccomanda quanto segue: l'inibizione della sint esi delle prostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici su ggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prost aglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di ma lformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintes i di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre e post-impianto e di mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza il diclofenac no n deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o duran te il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere man tenuta piu' bassa possibile e la durata del trattamento piu' breve pos sibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertens ione polmonare) disfunzione renale, che puo' progredire in insufficie nza renale con oligo-idroamnios la madre e il neonato, alla fine dell a gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, e d effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungam ento del travaglio. Conseguentemente, il diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento: come altri FAN S, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'. Tuttavi a, alle dosi terapeutiche di diclofenac cerotti medicati non sono prev isti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l'allat tamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario. In questa circostanza, i cerotti medicati di diclofenac non devono essere appli cati sul seno delle madri che allattano, ne' altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungato di tempo (vedere paragrafo 4.4).

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DICLOREUM EMATOSOLL GEL 50ML
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DICLOREUM EMATOSOLL GEL 50ML

Dicloreum EMATOSOLL Emulsione gel cosmetica Descrizione Gel cosmetico con arnica, artiglio del diavolo, escina, bromelina, boswellia e mentolo, studiato per favorire il benessere della pelle. In particolare, svolge un'azione lenitiva e agisce per mantenere le normali condizioni cutanee in caso di contrasti imprevisti che possono capitare durante le attività della vita quotidiana o sportiva. Dona un'immediata e prolungata sensazione di freschezza. Dicloreum Ematosoll gel è una formulazione innovativa in quanto alcune delle sostanze funzionali sono formulate in liposomi (bromelina) e fitosomi (escina e boswellia), che ne favoriscono l'efficacia e la permanenza a livello cutaneo. Si assorbe rapidamente, senza ungere. Modalità d'uso Applicare un leggero strato di prodotto sulla zona interessata e massaggiare delicatamente. Lasciare asciugare il prodotto. Applicare 3-4 volte al giorno, secondo la necessità . Non utilizzare nei bambini al di sotto dei 3 anni di età . Componenti Aqua, propylene glycol, glycerin, Prunus amygdalus dulcis oil, alcohol denat., carbomer, Arnica montana flower extract, bromelain, escin, Boswellia serrata resin extract, Harpagophytum procumbens root extract, menthol, menthyl lactate, lecithin, phospholipids, sodium hydroxide, phenoxyethanol, PEG-33, PEG-8 dimethicone, beta-sitosterol, microcrystalline cellulose, ethylhexylglycerin, potassium sorbate, benzyl alcohol, PEG-14, sodium benzoate, silica. Avvertenze Per uso esterno. Applicare su cute integra e pulita. Evitare il contatto con gli occhi. Tenere lontano dalla portata dei bambini. Evitare l'utilizzo in caso di ipersensibilità accertata verso il prodotto o i suoi componenti. Conservazione Conservare in luogo fresco e asciutto, a temperatura non superiore ai 30° C. Validità post-apertura: 24 mesi. Formato Capacità : 50 ml. Cod. 30015626

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DICLOREUM UNIDIE5CER136MG24H
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DICLOREUM UNIDIE5CER136MG24H

DICLOREUM UNIDIE 136 MG CEROTTO MEDICATO Farmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari. Un cerotto medicato contiene: prinicipio attivo: ibuprofene 136 mg. Pe r l'elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1 Sale di potassio del copolimero di 2-etilesilacrilato, metilacrilato, acido acrilico, glicidilmetacrilato acido oleico Al^+3 . Matrice di supporto: PET. Film protettivo: PET siliconato. DICLOREUM UNIDIE e' indicato per il trattamento locale di stati doloro si e infiammatori di natura reumatica o traumatica di articolazioni, m uscoli, tendini e legamenti. Ipersensibilita' al principio attivo (ibuprofene) o ad uno qualsiasi d egli eccipienti. E' controindicato l'utilizzo di DICLOREUM UNIDIE in s oggetti in cui si sia manifestata una precedente ipersensibilita' all' acido acetilsalicilico o ad altri analgesici o antinfiammatori non ste roidei, in pazienti con pregressi episodi di broncospasmo, angioedema o reazioni anafilattoidi. La somministrazione di DICLOREUM UNIDIE e' d a evitare in pazienti affetti da ulcera peptica in fase attiva, asma b ronchiale o affetti da grave insufficienza renale ed epatica. E' altre si' da evitare l'utilizzo di DICLOREUM UNIDIE in pazienti con storia d i emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti tra ttamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento), in terapia con anticoagulanti (vedere paragrafo 4.5) ed infine in casi di grave insufficienza cardiaca. Evitare inoltre l'applicazione del cero tto medicato su cute lesa o in zone che presentino dermatosi o infezio ni. Evitare il contatto con gli occhi e le mucose. L'uso di DICLOREUM UNIDIE e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza e al lattamento (vedere paragrafo 4.6) e nei bambini al di sotto di 12 anni . Usare un solo cerotto medicato per volta e sostituirlo ogni 24 ore per una durata una durata massima di 7-10 giorni. DICLOREUM UNIDIE e' da utilizzarsi esclusivamente per applicazioni sulla cute integra. Si con siglia di lavare ed asciugare accuratamente la zona dolorante, prima d i applicare il cerotto medicato. Nel caso il cerotto medicato debba es sere posizionato su articolazioni soggette ad ampia mobilita', come ad esempio il gomito od il ginocchio, si consiglia l'applicazione in sen so longitudinale e non trasversale, avendo cura di attaccare il cerott o medicato tenendo l'articolazione parzialmente flessa. Per applicare il cerotto medicato, staccare parzialmente le due parti di film protet tivo trasparente nella zona centrale del cerotto medicato in modo da a vere una superficie adesiva libera di 2 - 3 centimetri e far aderire t ale parte sulla cute della zona centrale del punto dolorante. Lentamen te staccare uno dopo l'altro i due film protettivi, facendo attenzione ad evitare che il cerotto medicato faccia delle pieghe o si attacchi su se stesso. Immediatamente dopo aver attaccato il cerotto medicato, massaggiare leggermente la cute per circa 20 secondi in modo da assicu rare una perfetta adesione del cerotto medicato. Non superare le dosi raccomandate. Popolazione pediatrica: non c'e' esperienza sull'uso di DICLOREUM UNIDIE nei bambini e pertanto se ne sconsiglia l'utilizzo in soggetti di eta' inferiore a 12 anni (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Nessuna condizione particolare di conservazione. I livelli plasmatici di ibuprofene raggiunti dopo la somministrazione del cerotto medicato sono molto piu' bassi di quelli ottenuti mediante somministrazione sistemica e pertanto l'insorgenza di effetti collate rali sistemici e' verosimile che sia molto ridotta rispetto all'uso si stemico. Tuttavia, se i cerotti medicati sono utilizzati per un period o di tempo prolungato non e' possibile escludere la possibilita' di ev enti avversi sistemici. Gli effetti indesiderati possono essere minimi zzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durat a possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Gli analgesici, antipiretici ed antiinfiammatori non steroidei (FANS non s elettivi ed inibitori selettivi della COX-2), compreso l'ibuprofene, p ossono causare reazioni di ipersensibilita', potenzialmente gravi, in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Queste reazioni comprendono attacchi d'asma, eruzioni cutanee, riniti allergi che e reazioni di tipo anafilattico. Come altri FANS, ibuprofene puo' mascherare segni di infezione. Anziani: si deve usare cautela nel trat tamento di pazienti anziani che sono generalmente piu' predisposti agl i eventi avversi. Pazienti asmatici, con malattie ostruttive dei bronc hi, riniti allergiche o infiammazione della mucosa nasale (polipo nasa le) reagiscono piu' spesso di altri pazienti al trattamento effettuato con FANS, con attacchi asmatici, infiammazione locale della pelle e d ella mucosa (edema di Quincke) o orticaria. Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state ripo rtate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che pos sono essere fatali. Usare cautela nel somministrare DICLOREUM UNIDIE i n pazienti con anamnesi di ulcera peptica o di emorragia gastrointesti nale non secondaria alla somministrazione di FANS e nei casi di colite ulcerosa e morbo di Crohn. Pazienti con storia di tossicita' gastroin testinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo g astrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina (vedere parag rafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinal e in pazienti che assumono DICLOREUM UNIDIE, il trattamento deve esser e sospeso. E' inoltre sconsigliato in caso di diatesi emorragica, grav i disfunzioni epatiche o renali ed in casi di insufficienza cardiaca. Cautela deve essere prestata nei pazienti con anamnesi positiva per ip ertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontra ti ritenzione di liquidi ed edema. I FANS possono ridurre l'effetto de i diuretici, e di altri farmaci antiipertensivi (vedere paragrafo 4.5) . Ibuprofene puo' causare ritenzione idrica e di sodio, potassio in pa zienti che non hanno mai sofferto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perfusione renale. Cio' puo' causare edema o insufficien za cardiaca o ipertensione in pazienti predisposti. L'utilizzo a lungo termine di ibuprofene, come con altri FANS, ha portato a necrosi papi llare renale ed altre alterazioni patologiche renali. Ibuprofene, come altri FANS, puo' inibire l'aggregazione piastrinica e ha dato evidenz a di prolungare il tempo di sanguinamento in soggetti sani. Pertanto, i pazienti con difetti della coagulazione o in terapia anticoagulante devono essere osservati attentamente. In rare occasioni in pazienti in trattamento con ibuprofene e' stata osservata meningite asettica. L'u so prolungato o ripetuto di prodotti per uso cutaneo puo' dare origine a fenomeni locali di sensibilizzazione. Gli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei possono causare reazioni di ipersensibi lita', potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggett i non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilita' dopo assunzione di ibuprofene e' maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l'uso di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei e nei soggett i con iperreattivita' bronchiale (asma), febbre da fieno, poliposi nas ale o malattie respiratorie croniche ostruttive o precedenti episodi d i angioedema. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano esser e a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella m aggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Reazioni di ipersensibilita' gravi (ad esempio shock anafilattico) sono state osse rvate raramente. In presenza di reazioni avverse importanti (reazioni cutanee quali dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e nec rolisi tossica epidermica) e reazioni di ipersensibilita' e' necessari o interrompere immediatamente la terapia e consultare il medico ai fin i della istituzione di una terapia idonea. Dopo breve terapia senza ri sultati apprezzabili, consultare il medico. Non c'e' esperienza sull'u so di DICLOREUM UNIDIE nei bambini e pertanto se ne sconsiglia l'utili zzo in soggetti eta' inferiore a 12 anni. E' improbabile che l'impiego di cerotti a base di ibuprofene abbia int erazioni con altri medicinali. Non e' comunque da escludere la possibi lita' di competizione tra ibuprofene assorbito ed altri farmaci ad alt o legame con le proteine plasmatiche. Non utilizzare il prodotto insie me ad altri farmaci per uso orale o locale contenenti ibuprofene od al tri FANS. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati riducendo la durat a del trattamento al piu' breve tempo possibile che occorre per contro llare i sintomi. Per determinare la frequenza delle reazioni avverse s ono stati usati dati provenienti dagli studi clinici sul prodotto. Per la classificazione delle frequenze e' stata adottata la seguente conv enzione: molto comuni >=1/10 comuni >=1/100 - =1/1 .000 - =1/10.000 -

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